Chi arriva sul Lago di Garda dalla pianura si accorge presto di un dettaglio che sembra fuori posto: gli ulivi. Filari argentati sulle colline, alberi secolari nei giardini, terrazzamenti che scendono verso l'acqua. Siamo a nord del quarantacinquesimo parallelo, eppure qui l'ulivo cresce da secoli, protetto da una massa d'acqua che d'inverno cede calore e d'estate mitiga la calura, e dalle montagne che fanno da schermo ai venti freddi. Non a caso il tratto veronese della costa, da Peschiera fino a Malcesine, è conosciuto come Riviera degli Olivi.
Un clima quasi mediterraneo ai piedi del Monte Baldo
La sponda orientale del Garda gode di un microclima particolare. Il lago, profondo e vasto, funziona come un grande regolatore termico, mentre il Monte Baldo alle spalle trattiene le correnti più rigide. Il risultato è un paesaggio in cui convivono ulivi, cipressi, allori e, in alcuni borghi, persino limonaie storiche. Le colline moreniche che circondano Garda, Bardolino e Costermano, formate dai detriti lasciati dall'antico ghiacciaio, offrono terreni ben drenati e pendii esposti al sole, condizioni che l'ulivo apprezza.
Percorrendo le strade secondarie dell'entroterra si incontrano uliveti piccoli e curati, spesso alternati ai vigneti. È un'agricoltura di collina, fatta di appezzamenti ridotti e di raccolta ancora in buona parte manuale, che dà quantità contenute ma un prodotto riconoscibile.
Che cosa significa Garda DOP
La denominazione di origine protetta Garda è riservata all'olio extravergine prodotto attorno al lago, e si accompagna a una di tre menzioni geografiche: Bresciano, Trentino e Orientale. Quest'ultima riguarda la sponda veronese, con diversi comuni della provincia di Verona, fra cui Costermano, Garda, Bardolino, Lazise, Affi e Malcesine, oltre ad alcuni comuni del Mantovano. Per l'olio Garda Orientale il disciplinare prevede che almeno la metà delle olive provenga dalle varietà Casaliva o Drizzar, le cultivar storiche del territorio, a cui possono affiancarsi altre varietà come Leccino, Frantoio e Pendolino.
Nel bicchiere, o meglio sul pane, l'olio del Garda si presenta con un colore che va dal verde al giallo e un fruttato generalmente medio o leggero. Al palato è equilibrato, con note dolci e un caratteristico ricordo di mandorla, lontano dall'intensità piccante di altri oli italiani. È proprio questa delicatezza a renderlo adatto ai piatti del lago: il pesce di acqua dolce, le verdure grigliate, i risotti, una semplice bruschetta.
La raccolta e l'olio nuovo in autunno
Le olive si raccolgono in autunno, indicativamente fra ottobre e novembre, a seconda dell'andamento della stagione e della maturazione. In quelle settimane sulle colline compaiono le reti stese sotto gli alberi e nei frantoi della zona si lavora a pieno ritmo. È il momento migliore per assaggiare l'olio appena franto, più verde e vivace, che molti abitanti del lago aspettano per condire le prime zuppe e le verdure di stagione.
Anche fuori stagione, però, l'uliveto resta una presenza costante del paesaggio. Una passeggiata fra Garda e Punta San Vigilio, dove gli ulivi secolari arrivano fino alla riva, o lungo i sentieri collinari attorno a Costermano, racconta più di qualsiasi guida quanto questa pianta faccia parte dell'identità del territorio.
Il Museo dell'Olio a Cisano di Bardolino
Per capire come si faceva l'olio prima delle macchine moderne vale una sosta a Cisano, frazione di Bardolino affacciata sul lago. Qui il Museo dell'Olio d'Oliva, nato alla fine degli anni Ottanta accanto a un frantoio ancora in attività, è considerato il primo museo italiano interamente dedicato alla cultura dell'olio. L'esposizione raccoglie attrezzi e macchinari usati nei frantoi fra il Settecento e i primi del Novecento: spiccano un grande torchio a leva in legno di rovere e una macina azionata da una ruota ad acqua. Pannelli e video accompagnano la visita, spiegando le fasi della coltivazione e della trasformazione.
L'ingresso è tradizionalmente libero, ma giorni e orari di apertura possono variare nel corso dell'anno: conviene verificarli sui canali ufficiali del museo prima di partire. Da Costermano Cisano si raggiunge in auto in poco tempo, scendendo verso il lago in direzione Bardolino, e la visita si abbina bene a una passeggiata sul lungolago.
Portare a casa il sapore del Garda
Un soggiorno sul lago è l'occasione per conoscere l'olio senza fretta: assaggiarlo in trattoria, acquistarlo direttamente da chi lo produce, confrontare un Garda DOP con un olio di un'altra regione. Dalle ville di Twin Oasis Garda, a Costermano, gli uliveti della Riviera degli Olivi sono a breve distanza, e la cucina attrezzata di Villa Sunset e Villa Sunrise permette di portare in tavola quello che si è scoperto durante la giornata, magari con una cena all'aperto in giardino.
Se amate i prodotti del territorio, l'olio è un buon punto di partenza per leggere il paesaggio del Garda: dietro ogni bottiglia ci sono colline, stagioni e un lavoro che si ripete da generazioni.
Fra gli ulivi di Costermano, a due passi dal lago
Villa Sunset e Villa Sunrise sono immerse nelle colline della Riviera degli Olivi, con cucina attrezzata e giardino privato. Scoprite le ville e scegliete la vostra base per assaggiare il Garda.