Chi percorre le sponde del Lago di Garda incontra presto una sagoma che si ripete: torri massicce, cortine di mura, merli a coda di rondine che si specchiano sull'acqua. Sono i castelli scaligeri, il segno lasciato da una delle signorie più potenti dell'Italia medievale. Per oltre un secolo la famiglia Della Scala governò Verona e il suo territorio, e il lago, via d'acqua strategica fra la pianura e le Alpi, divenne una frontiera da presidiare. Ripercorrere i suoi castelli significa leggere la storia del Garda pietra dopo pietra.
Chi erano gli Scaligeri
L'ascesa dei Della Scala comincia a metà del Duecento, quando Mastino I assume la guida politica di Verona, divenendo capitano del popolo. Da quel momento la famiglia consolida il proprio potere e lo trasforma in una vera signoria ereditaria. Il suo emblema, una scala, compare ancora oggi su porte, stemmi e monumenti di tutta la provincia. Il momento di massimo splendore arriva con Cangrande I, nei primi decenni del Trecento: condottiero abile e signore colto, accolse alla sua corte Dante Alighieri, esule da Firenze, che gli dedicò la cantica del Paradiso. Sotto i suoi successori il dominio scaligero si estese a gran parte del Veneto e oltre, prima di un progressivo declino.
La parabola si chiude nel 1387, quando Antonio della Scala viene scacciato da Verona dai Visconti di Milano. Pochi anni dopo, nel 1405, la città e il suo territorio passano alla Repubblica di Venezia, che per quasi quattro secoli controllerà anche la sponda orientale del lago. A Verona, le Arche Scaligere, i monumentali sepolcri gotici accanto alla chiesa di Santa Maria Antica, ricordano ancora la grandezza della dinastia.
Malcesine e Torri del Benaco, le rocche della sponda veronese
A nord, il castello di Malcesine sorge su uno sperone di roccia a picco sull'acqua. Le sue origini sono più antiche, ma la forma che vediamo oggi si deve in gran parte agli Scaligeri, che lo tennero dalla fine del Duecento fino al 1387, e ai successivi interventi veneziani e austriaci. Il castello è legato a un episodio celebre: nel 1786 Johann Wolfgang Goethe, fermatosi a Malcesine durante il suo viaggio in Italia, si mise a disegnarlo e venne scambiato per una spia. Oggi ospita spazi museali, fra cui una sala dedicata al poeta e il museo di storia naturale del Baldo e del Garda.
Più a sud, il castello di Torri del Benaco fu fatto costruire nel 1383 da Antonio della Scala sui resti di una fortificazione precedente. Nel Settecento una parte delle mura lasciò spazio a una limonaia, oggi una delle ultime serre storiche per agrumi del lago. Il castello ospita un museo dedicato alla vita tradizionale del Garda, dalla pesca all'olivicoltura, con una sezione sulle incisioni rupestri della zona. Torri del Benaco si trova a circa quattro chilometri in linea d'aria da Costermano.
Lazise e Sirmione, i castelli sull'acqua
Il castello di Lazise domina l'angolo meridionale del borgo, collegato alla cinta muraria medievale che racchiude ancora il centro storico. Le sue origini risalgono ai secoli delle incursioni ungare, mentre l'impianto attuale è di epoca scaligera. Oggi è proprietà privata e si ammira soprattutto dall'esterno, passeggiando lungo le mura.
Sulla sponda bresciana, all'imbocco della penisola di Sirmione, la Rocca Scaligera è forse il castello più scenografico del lago. Circondata dalle acque, costituisce l'unico accesso al centro storico ed è uno degli esempi meglio conservati di fortificazione lacustre in Italia. La sua caratteristica più rara è la darsena fortificata, costruita per ospitare la flotta scaligera: un porto protetto da mura e torri, tra le testimonianze più antiche del suo genere. La Rocca è un museo statale visitabile, e dalla cima del mastio lo sguardo abbraccia tutto il basso lago. Sirmione si trova a circa quattordici chilometri in linea d'aria dalle ville di Twin Oasis Garda.
Peschiera del Garda, la fortezza veneziana patrimonio UNESCO
La storia militare del lago non finisce con gli Scaligeri. All'estremità meridionale del Garda, dove il lago dà origine al fiume Mincio, Peschiera del Garda conserva una grande fortezza a pianta pentagonale, costruita dalla Repubblica di Venezia a partire dalla metà del Cinquecento, con i bastioni progettati per resistere alle artiglierie moderne. È l'unica città fortificata del sistema difensivo veneziano circondata insieme dalle acque di un lago e di un fiume. In epoca austriaca Peschiera divenne uno dei vertici del Quadrilatero, insieme a Verona, Mantova e Legnago.
Dal 2017 la fortezza fa parte del sito UNESCO Opere di difesa veneziane tra il XVI e il XVII secolo, che riunisce fortificazioni in Italia, Croazia e Montenegro. Passeggiare lungo i suoi bastioni e i canali che attraversano il centro è il modo migliore per chiudere un itinerario fra le difese del Garda.
Alla scoperta dei castelli del Garda, partendo da Costermano
Dalle colline di Costermano Torri del Benaco, Lazise, Sirmione e Peschiera sono a breve distanza. Scoprite Villa Sunset e Villa Sunrise, con piscina privata e giardino.